Chi è il tutor d’impresa?

La figura introdotta dal decreto semplificazioni per supportare le aziende nelle pratiche burocratiche

A giugno 2013, con l’approvazione del Decreto Semplificazioni, è stata introdotta una nuova figura istituzionale: il tutor d’impresa. Questa figura nasce per migliorare i servizi amministrativi alle imprese e assicurare l’efficienza dell’attività amministrativa.

Il tutor d’impresa si occuperò di seguire passo passo le aziende che devono eseguire una pratica amministrativa, dalla sua apertura alla sua chiusura, offrendo loro una consulenza indispensabile per identificare le migliori prassi e le disposizioni, volte alla semplificazione dei processi.

Le best practice che il tutor si occuperà di far osservare saranno individuate dai Ministeri dello Sviluppo e della Pubblica Amministrazione, in collaborazione con Regioni, Anci, Unioncamere e associazioni di imprese, pubblicate, quindi, ogni anno sul portale Impresa In Un Giorno

Il tutor d’impresa sarà un dipendente comunale o un dipendente della Camera di Commercio, come tale non verrà retribuito dall’azienda, bensì dallo Stato. Offrirà perciò un servizio di assistenza gratuito di affiancamento per gli imprenditori.

Fra i procedimenti che curerà ci sono:

  • Informare gli imprenditori sulle nuove normative applicabili
  • Portare a conoscenza delle nuove realtà aziendali
  • Fornire aiuto per il disbrigo delle pratiche amministrative necessarie per l’esercizio dell’attività.

Il Governo ha creato la figura del tutor d’impresa con lo scopo di velocizzare il rapporto esistente tra imprese e servizi, semplificando la vita alle aziende, che saranno più informate e avranno una maggiore facilità di accesso alle pratiche burocratiche.

Il tutor può essere richiesto allo Sportello Unico (SUAP), ma non è un servizio obbligatorio, le imprese, infatti, avranno libera scelta se affidarsi o meno a questa figura istituzionale.

Per approfondire: